Fare scelte consapevoli e informate su percorsi centrali della nostra vita, come formazione e lavoro.

Presentiamo dei webinar focalizzati sull’orientamento, interattivi, di cui il primo è gratuito grazie alla collaborazione fra Anna Ciuffoletti e CoachingZone – in particolare Paola Uslenghi.

CoachingZone

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Siamo abituati a sentir parlare di Orientamento, potremmo quasi dire che lo sono anche i nostri genitori!

Questo strumento grazie al quale le persone sono guidate nella scoperta e nello sviluppo delle proprie abilità,interessi, valori e obiettivi per fare scelte informate riguardo alla loro formazione, alla carriera e alla vita in generale è nato nel 1908 negli Usa e si è diffuso in tutto il mondo. Insomma, non è una novità.

E allora perché sentiamo il bisogno ancora di parlare di Orientamento e di proporre un corso in cui ci si allena per diventare Orientatori?

Dire che il contesto sta cambiando e che devono cambiare le competenze che mettiamo in campo per essere idonei, equivale a reiterare il concetto che l’orientamento è uno strumento agé.

Da strumento a processo di orientamento

Eppure, il nuovo avanza: avanza nella centralità che il concetto di persona sta acquisendo nelle Organizzazioni, avanza nel modo di relazionarsi, avanza nelle sensibilità di pensiero prima ancora che di parole ed azioni, avanza nella modalità di porsi nell’ambiente e con l’ambiente Ed avanza anche nell’Orientamento: da strumento di consapevolezza a processo per la consapevolezza.

Oggi la difficoltà inizia quando iniziamo a percepire la complessità ambigua e contraddittoria del vivere: persino avere un’alimentazione consapevole equivale a ribaltare la nostra intera organizzazione e le abitudini. Tutte, nessuna ne resterebbe in piedi. Ma quanti si potrebbero davvero permettere di farlo e per quanti queste mie parole resterebbero solo un’utopia irrealizzabile e di fatto demotivante?

E allora? La risposta che con Paola Uslenghi ci siamo date è che per stare con consapevolezza nell’oggi, per arrivare a percepire i confini del nostro possibile e per compiere scelte sagge che ci possano condurre alla soddisfazione, occorre ripartire dalla conoscenza di chi sono ed orientarla

  • non ad un risultato (che come tale potrebbe accadere, non accadere o esser diverso dalle aspettative iniziali)
  • ma ad un obiettivo che non prescinda da me, dalla mia possibilità di fallire, di cambiare o di tornare sui miei passi.

 

In sintesi, parliamo di Orientamento poiché serve a noi che lavoriamo con e per le persone comprendere come funzionano le competenze, come queste possano accrescersi o moltiplicarsi e comunque rimanere orientate nella direzione corretta. Parliamo di Orientamento perché serve a noi come individui come spinta, in un contesto incerto, intangibile ed incomprensibile, ed anche come radicamento per il presente e per il futuro: un futuro impredicibile e con già delle caratteristiche ben chiare, ambiguo, fragile e molto orientato alla tecnologia ed all’intelligenza artificiale.

Photo by Vector Juice

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