Potente, precisa, leggera, robusta, flessibile, a volte persino guidata da intelligenza artificiale. Ma qual è il bersaglio?
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La competenza professionale è una freccia che può essere usata per tanti scopi:
  • alcuni possono essere obiettivi di utilità a valore aggiunto per tutti;
  • altri invece sono mezzi di accaparramento personale di un bene comune;
  • oppure altri ancora sono strumenti per soddisfare un ingaggio a pagamento di cui non si sa bene l’utilizzo che ne farà il cliente.
E se il committente ne facesse un uso doloso, di chi è la responsabilità? Diranno forse “a mia insaputa”? Oppure “ho eseguito un incarico e ci ho messo solo la mia competenza tecnica”? “Ho fatto la fattura di prestazione ed è tutto regolare, contabilmente”?.
Tutti alibi per non rispondere alla vera domanda: è un bene o un male?
Senza il controllo etico, la competenza tecnica è un potenziale a rischio. Perciò le Associazioni Professionali si devono occupare con attenzione dell’etica dei professionisti che vengono “certificati”, i quali citano l’appartenenza come referenza di qualità.
Le Organizzazioni pubblicano codici di Etica e di Deontologia, ma poi c’é una azione controllo ? Normalmente non c’è un efficace controllo proattivo, secondo i risultati della indagine svolta da PIU’ negli ultimi mesi.
Ma senza controllo non può esserci una assicurazione di eticità. Anzi, paradossalmente, i codici pubblicati in bella copia nei siti internet potrebbero avere persino un effetto di copertura. Nel ciclo di sviluppo dell’etica nella comunità professionale se manca l’azione di controllo c’è un pericoloso buco nel processo. Il miglioramento è un’azione, non è solo uno show.
Per PIU’ vale sempre il principio che senza etica applicata non esiste vera professione sostenibile.  
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Di Claudio Antonelli

Claudio Antonelli è consulente di Sviluppo Organizzativo, Pianificazione e Controllo Direzionale. Ha sviluppato la competenza collaborando con società di consulenza nazionali e internazionali. S’ispira all’approccio socio-tecnico e persegue lo sviluppo organico come processo di apprendimento organizzativo. Negli ultimi anni si è focalizzato sul tema della sostenibilità nelle imprese, partendo dall’etica nel lavoro professionale. E’ incaricato di docenza al Politecnico di Milano in seminari su Etica della Professione. E’ molto attivo nel mondo dell’associazionismo professionale. E’ Presidente di PIU’ Professioni Intellettuali Unite, Vice Presidente di Confassociazioni dove ha anche l’incarico di Presidente del Comitato Scientifico. In passato è stato per molti anni Presidente dell’associazione professionale italiana dei Consulenti di Direzione e Organizzazione. Ha scritto sei libri, di cui il più recente è: ETICA pane quotidiano - Concetti chiave e linee guida di sviluppo comportamenti etici nella professione Franco Angeli Editore