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Sono i professionisti che hanno contribuito a realizzare la seconda decina di Dirette di CoachingZone. Lunedì alle 15, per 20 minuti, sulla nostra pagina Facebook. Un tema di quotidianità che cambia di volta in volta, fra osservazioni, curiosità e suggerimenti

 

Avevamo cominciato con il lock down, e abbiamo continuato con l’apertura: stentata, confusa, irregolare. Quindi tale da mantenerci in uno stato di incertezza, alimentare dubbi sul presente e sul futuro, consolidare cautele nei rapporti sociali, renderci esitanti nelle uscite fisiche e metaforiche.

 

I filoni sono stati gli stessi: il digitale come nuovo luogo privilegiato  del lavoro e dell’apprendimento, la comunicazione interpersonale da reinventare  spazzando via alcuni vecchi codici di comportamento.

  • la cottura dell’uovo in camicia, una metafora che ci regala Paola per parlare della semplicità che diventa eleganza, del segreto che si nasconde nei dettagli, della cura affettuosa che fa crescere con armonia. Quel piccolo ma difficile vortice da creare perché il risultato sia perfetto, a che cosa ci rimanda?
  • l’estate Covid, e il nuovo galateo da inventare insieme a una molto British Louise: imparare a essere affettuosi a distanza di un metro e mezzo, a sorridere dietro la mascherina, a essere cortesi nel distanziamento, a usare i gesti e la voce al posto dell’espressione del viso.
  • e subito dopo il dubbio, galateo o non galateo? Quando e quanto essere tolleranti e con chi, come esprimere e come chiedere rispetto delle regole a chi le intrpreta in modo approssimativo, come avvicinarsi  se lo si può fare solo virtualmente?
  • so quello che pensi, perché con Giulio imparo a leggere i segnali che mi offri quando reagisci a qualcosa che ti dico o ti offro: non è stregoneria o lettura del pensiero, ma nemmeno un banale “il tale incrocia le braccia e questo indica che si sta chiudendo”. Ci torneremo sopra, come molti hanno chiesto, con esempi pratici.
  • la piazza della città come metafora, proposta da Cristina, per parlare di stile di leadership e capacità di accoglimento, di visione d’insieme e di confronto con il diverso a partire dai suoi edifici-simbolo: sei capace di rendere il tuo gruppo riconoscibile come fa il campanile? Sei capace di offrire un pizzico di divertimento come la sequenza dei negozi sotto i portici?
  • comportarsi in digitale 1 e 2 perché non bastava una sola puntata con Patrizia  a esprimere la distanza di abilità digitali che ci separa dalla media europea, e che rischia di diventare il nuovo analfabetismo: che si esprime concretamente nel non saper fare un post, nel cascarci ad ogni fake news, nell’essere approssimativi in una ricerca su Google e superficiali nell’analisi delle connessioni fra gli eventi. La morale è: prepariamoci, alleniamoci, in internet troviamo tutto il necessario per migliorare!
  • non rubarmi il mio futuro,  fammi uscire dalla terra di mezzo in cui mi pare di non avere controllo. Arrivando a capire con Luciano che posso controllare le mie emozioni, posso scegliere di farmi travolgere oppure di orientarmi verso la soluzione. Imparando a riconoscere le nostre potenzialità e il modo di attivarle con Performance, Enjoyment e Learning come insegna Tim Galloway.
  • mi tuffo all’estero 1 e anche 2 perché Maria ha un mucchio di cose da raccontare, lei ci è passata davvero: ci sono ingenuità da evitare, quando si sceglie di andare a lavorare all’estero, tanta preparazione da mettere a punto, tanti luoghi comuni che ci illudono e ci portano fuori strada, a partire -purtroppo- dall’idea che gli italiani avrebbero per definizione un’apprezzatissima marcia in più.

 

Ai prossimi lunedì.

 

photo by Monica Sala

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