La felicità si può apprendere: ovvero migliorare, ingrandire, consolidare, trasmettere

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Definire la felicità è un’impresa difficile.

In questo libro si vuole promuovere un concetto complesso e ampio, che include attenzione e cura quotidiana per mente e corpo, a livello individuale e nella sfera sociale. In linea con la definizione OMS di “salute come stato di benessere fisico psichico e sociale, e non solo assenza di malattia“.

La tesi è questa:

  1. se siamo felici = in una condizione di benessere, siamo in grado di dare il meglio di noi sul lavoro e nelle relazioni
  2. essere aperti, disponibili, plastici, riconoscenti, circondati da amici, in buona salute fisica (e altro ancora) ci rende più felici
  3. attivare la curiosità, uscire dalla comfort zone, tentare soluzioni nuove, darsi sfide positive, fare attività fisica, ecc. inducono reazioni a livello biologico, sociale e psicologico che ci mettono nella condizione del punto 2 e quindi ci aiutano a stare sul punto 1.

Ecco perché le autrici parlano di scienza  della felicità, cioè di qualcosa su cui possiamo ragionare di relazioni causa-effetto, di implicazioni prevedibili, di azioni finalizzabili verso il risultato. Citano le teorie, partono dai modelli di riferimento e dalle scoperte che dobbiamo alle neuroscienze, ma soprattutto propongono esercizi da mettersi a fare da subito, per stimolare i neuroni e migliorare la nostra plasticità. Eccone un po’:

  1. Esercitati a scrivere con la mano non dominante, ad esempio, la lista della spesa
  2. Lavati i denti con la mano non dominante
  3. Impara parole nuove e includile nelle tue conversazioni
  4. Vestiti a occhi chiusi
  5. Cambia il polso su cui indossi l’orologio
  6. Leggi l’orario allo specchio
  7. Cambia percorso per andare al lavoro, a casa, a scuola, ecc.
  8. Apprendi e ripeti a 3 persone una nuova notizia al giorno
  9. Alla sera, per 5 minuti, ripensa a cosa hai fatto durante la giornata, a cosa hai mangiato, chi hai incontrato…
  10. Scrivi, per 2 giorni e per almeno 10 minuti, tutte le parole che iniziano con una lettera dell’alfabeto e via dicendo

Ripeti l’esercizio scelto almeno una volta al giorno per qualche settimana e piano piano provali tutti.

Per arrivare  a scardinare degli automatismi, fare un po’ più di fatica, uscire dall’ovvio, ricordare che non possiamo tenere tutto sotto il nostro controllo, coltivare dentro di noi un sentimento rivolto ad altri, acquisire nuovi punti di vista, ridurre le piccole punture che limitano le nostre potenzialità.

Il nostro potere sulla felicità

Come si capisce dagli esempi -che sono volutamente micro- la responsabilità sulla felicità è anche di ognuno di noi. Complementarmente, è come dire che la nostra infelicità non è solo colpa degli altri. E questo noi sta per

  • ognuno di noi individualmente, attraverso azioni e scelte quotidiane
  • ogni impresa o organizzazione, attraverso scelte di Vertice che impattano sugli stili di leadership dei capi, sul clima, sulla composizione dei team, sul benessere dell’ambiente di lavoro, su stili e modalità di controllo, sul sistema premiante, sull’accesso a piccole comodità. Non a caso Google, Facebook, Microsoft e molte altre tech stanno facendo scuola nel mondo HR, proprio per come hanno rivoluzionato il modo di stare al lavoro.

 

“La felicità è una scienza e si può apprendere”, di Rosanna Gallo, Jessica Gandolfo, Sarah Noemi Bonomi – FrancoAngeli 2022

Presentato anche nelle Dirette di CoachingZone  del 7 e del 14 novembre 2022.

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