L’Italia è il Paese dove, se si parla di qualcuno che ha fatto carriera, si dice subito che è un raccomandato. Oppure che ha avuto un gran colpo di fortuna. L’invidia sociale impedisce di pensare che forse quel successo è stato meritato, che non tutti sarebbero riusciti lì dove lui ce l’ha fatta.

Un atteggiamento rinunciatario, pericolosissimo, nei confronti di una vita che ci possa vedere protagonisti, capaci di prendere in mano le redini del successo e del futuro.

La dea bendata, il fattore C, è la foglia di fico che ci mettiamo quando non vogliamo ammettere qualcosa di noi stessi, e non tanto dell’altro che ha avuto successo. Quando non vogliamo ammettere che invece avremmo potuto … ma non abbiamo fatto. Togliendoci ogni responsabilità, e insieme ogni possibilità di riscatto.

 

Il fattore C. Fortuna e determinazione nella vita e nel lavoro. Di Paolo Iacci, editore Guerini Next.

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