Il che porta ad adottare azioni disdicevoli senza che ad esse si associno sentimenti di vergogna.

 

Così fanno tutti

Con la tecnica della diluizione di responsabilità, il singolo sa di essere in torto ma trova rifugio nell’anonimato della folla di tutti quelli che compiono la stessa manchevolezza.

Secondo questa logica non avrebbe senso biasimare il singolo che elude una norma, quando molti altri fanno lo stesso. Anzi, egli

  • si sente totalmente giustificato da altre scorrettezze più gravi e pensa: “Il mio privilegio è un abuso tollerabile di fronte a molti altri di maggiore portata”
  • Si sente certo di non essere stato il primo a iniziare
  • Si sentirebbe addirittura stupido a non uniformarsi a quella che considera la maggioranza…

Così fan tutti. E così il malcostume dilaga.

 

Nonostante si faccia un gran parlare di etica e onestà, i comportamenti scorretti sono assai diffusi e non sembrano provocare grossi sensi di colpa in chi li pratica. Come mai?

Il fatto è che esistono meccanismi mentali che permettono all’individuo di restare in pace con la propria coscienza anche quando pone in atto comportamenti contrari ai principi di riferimento dichiarati.

 

E’ necessario conoscere questi meccanismi di alibi auto-assolutori, individuarli quando vengono messi in atto e smascherarne il ruolo mistificante.

Un suggerimento:

  • Tenere a bada il furbetto che c’è in me
  • Riconoscere le persone leali e creare relazioni stabili
  • Costruire alleanza tra i coraggiosi

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A scopo esemplificativo, e con taglio divulgativo, tratteggio qui uno alla volta i più diffusi alibi mentali, per i quali ho rielaborato liberamente il lavoro di Albert Bandura, un esperto che ha studiato i diversi meccanismi di disimpegno etico. Nelle puntate precedenti  avevo parlatodi scarico di responsabilità

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e di disimpegno morale

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Vi aspetto alla prossima!

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Di Claudio Antonelli

Claudio Antonelli è consulente di Sviluppo Organizzativo, Pianificazione e Controllo Direzionale. Ha sviluppato la competenza collaborando con società di consulenza nazionali e internazionali. S’ispira all’approccio socio-tecnico e persegue lo sviluppo organico come processo di apprendimento organizzativo. Negli ultimi anni si è focalizzato sul tema della sostenibilità nelle imprese, partendo dall’etica nel lavoro professionale. E’ incaricato di docenza al Politecnico di Milano in seminari su Etica della Professione. E’ molto attivo nel mondo dell’associazionismo professionale. E’ Presidente di PIU’ Professioni Intellettuali Unite, Vice Presidente di Confassociazioni dove ha anche l’incarico di Presidente del Comitato Scientifico. In passato è stato per molti anni Presidente dell’associazione professionale italiana dei Consulenti di Direzione e Organizzazione. Ha scritto sei libri, di cui il più recente è: ETICA pane quotidiano - Concetti chiave e linee guida di sviluppo comportamenti etici nella professione Franco Angeli Editore