14 idee x cambiare

14 idee x cambiare

14 suggerimenti ai leader: per creare una cultura aziendale che favorisca il cambiamento nei fatti e non solo a parole o per proclami

Il Coaches council  della prestigiosa rivista americana di economia e finanza Forbes  (che l’anno scorso ha compiuto 100 anni!), nel sito Forbes.com  offre 14 suggerimenti molto concreti ai manager per favorire la costruzione nelle aziende di una cultura orientata al cambiamento. Vediamoli in sintesi:

 

  1. Inizia con il Perché: le persone hanno bisogno di comprendere il perché dietro ad ogni cambiamento ed i millennials se possibile ne hanno bisogno ancora più degli altri. Non servono riunioni-fiume, è sufficiente una spiegazione veloce che illustri perché e come i cambiamenti aiuteranno le persone nella loro attività professionale.
  2. Stabilisci incontri informativi regolari: dai comunicazioni ai tuoi collaboratori in incontri a frequenza regolare, anche brevi.
  3. Evita il fenomeno delle spugne che perdono: quando il cambiamento è troppo forte e veloce, le persone sono come spugne che assorbono troppo liquido e che quindi alla fine si saturano, iniziando a sgocciolare. Serve un po’ di tempo per farle seccare, in modo che possano poi assorbire altro liquido.
  4. Rassicura nei periodi di incertezza: quando i collaboratori sentono di essere considerati anche nelle loro emozioni quali la paura e l’insicurezza, sono poi più propensi al cambiamento. Il leader in queste fasi deve essere molto vicino alle sue persone per rassicurarle con un atteggiamento equilibrato e sicuro.
  5. Prepara i tuoi collaboratori: i leader devono preparare le loro persone al cambiamento anticipandolo. Devono inoltre prestare attenzione ed identificare quelle eventualinuove coseutili che potrebbero altrimenti essere ignorate o minimizzate.
  6. Rimuovi il mistero e sii trasparente: in molte aziende i cambiamenti vengono attivati a porte chiuse, lasciandone i collaboratori all’oscuro. E’ normalmente un errore.
  7. Incoraggia le domande sui cambiamenti: consenti ai tuoi collaboratori di porre quesiti rispetto ai cambiamenti ed agli impatti su di loro. Responsabilizzali, lavoreranno meglio e si sentiranno meglio rispetto ai cambiamenti in atto.
  8. Stimola i tuoi collaboratori a prendere decisioni e agire: ogni collaboratore, secondo le sue caratteristiche ed inclinazioni, dovrebbe essere spinto a navigare il cambiamento avendo i propri spazi di autonomia, soprattutto nel prendere decisioni che possano avere un benefico impatto sui risultati.
  9. Aiuta i tuoi collaboratori a dare le giuste priorità nell’ambito dei carichi di lavoro:neimomenti di punta e di cambiamento -in cui chiediamo ai nostri collaboratori di dare il massimo anche da un punto di vista quantitativo- potrebbe essere fondamentale dargli anche indicazioni chiare rispetto alla priorità dei compiti loro affidati, non dimenticando di ringraziarli sinceramente.
  10. Spiega ai tuoi collaboratori cosa è necessario fare: nei momenti forti di cambiamento, chiediti se i tuoi collaboratori sanno comefare ciò che è necessario in quelle circostanze. Potrebbero essere utili momenti supplementari di informazione e/o istruzione.
  11. Costruisci momenti di pausa: anche i migliori hanno a volte bisogno di pause. Pianificale e rendile concretamente realizzabili, ricercandone la piacevolezza ed anche il divertimento, per consentire alle persone di rinsaldare le relazioni con i colleghi ed anche di scoprire lati piacevoli delle persone con cui lavorano.
  12. Usa il modello SCARF  di David Rock, il co-fondatore del NeuroLeadership Institute, estremamente utile anche per leggere  le risposte alle minacce e alle ricompense nelle fasi di cambiamento.
  13. Offri una guida costante e un supporto: l’unica certezza oggigiorno è il cambiamento. I leader devono quindi garantire una guida costante ed un supporto ai propri collaboratori, sapendo distinguere tra chi ne ha più e meno bisogno, ma nessuno deve essere trascurato. E’ questa l’attività più impegnativa ma anche più distintiva del ruolo del leader.
  14. Usa lo storytelling: le storie sono potenti. Sono molto più ingaggianti dei ragionamenti e delle spiegazioni. Quando usate correttamente, aiutano gli ascoltatori a far propri anche concetti complessi, estrapolando dalla storia significati che vengono poi applicati alla quotidianità lavorativa. Seleziona con attenzione le tue storie e illustrale ai tuoi collaboratori.

 

Photo by Chris Lawton

Attilio Leoni
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