Alibi etici -1
Disimpegno morale. Possiamo smontarlo? C’è una sorta di anestesia della coscienza.
persone e desideri, competenze fra passioni e metodi
Come in tutte le professioni, la base etica di riferimento è cruciale.
Distingue il praticone dal professionista, tutela il cliente dall’asimmetria nel rapporto con il suo coach o counselor.
E’ l’equivalente del biglietto da visita, di un filo conduttore. La prima domanda che chi cerca un coach dovrebbe fare ai possibili candidati.
Disimpegno morale. Possiamo smontarlo? C’è una sorta di anestesia della coscienza.
Conciliare l’unicità del singolo con le linee guida di sviluppo aziendali. Ci si riesce con il coaching e con le domande giuste
C’è un aneddoto, su cui vale la pena di riflettere in chiave specifica per il coaching, la formazione, l'etica che ne è il presupposto
Il coach etico non induce dipendenza... ovvero come ogni consulente eticamente corretto stabilisce un termine, ed evita l'assuefazione
Ci sono casi in cui la relazione d’aiuto di tipo "chiavi in mano" apre un dilemma etico. Quando si sostituisce nella responsabilità.
Ruolo dei coach in quanto professionisti. Riserva di passione, imprenditività, aggiornamento, attenzione al risultato