Aiutare: sempre giusto o no?
Ci sono casi in cui la relazione d’aiuto di tipo "chiavi in mano" apre un dilemma etico. Quando si sostituisce nella responsabilità.
persone e desideri, competenze fra passioni e metodi
Claudio Antonelli è consulente di Sviluppo Organizzativo, Pianificazione e Controllo Direzionale. Ha sviluppato la competenza collaborando con società di consulenza nazionali e internazionali. S’ispira all’approccio socio-tecnico e persegue lo sviluppo organico come processo di apprendimento organizzativo.
Negli ultimi anni si è focalizzato sul tema della sostenibilità nelle imprese, partendo dall’etica nel lavoro professionale. E’ incaricato di docenza al Politecnico di Milano in seminari su Etica della Professione.
E’ molto attivo nel mondo dell’associazionismo professionale. E’ Presidente di PIU’ Professioni Intellettuali Unite, Vice Presidente di Confassociazioni dove ha anche l’incarico di Presidente del Comitato Scientifico. In passato è stato per molti anni Presidente dell’associazione professionale italiana dei Consulenti di Direzione e Organizzazione.
Ha scritto sei libri, di cui il più recente è:
ETICA pane quotidiano - Concetti chiave e linee guida di sviluppo comportamenti etici nella professione
Franco Angeli Editore
Ci sono casi in cui la relazione d’aiuto di tipo "chiavi in mano" apre un dilemma etico. Quando si sostituisce nella responsabilità.
Ruolo dei coach in quanto professionisti. Riserva di passione, imprenditività, aggiornamento, attenzione al risultato
Troppa empatia può indurre effetti spiacevoli o negativi o controproducenti. In materia di etica.
Solo l'etica può pareggiare l'asimmetria del rapporto fra il professionista e il suo cliente. Ecco il perché della metafora del pane quotidiano.
Si parla sempre dell’etica degli altri -persone, gruppi sociali, professioni- ecco perché, pur parlandone tanto, non la si pratica abbastanza