Supervisione: cui prodest?
Ha senso per un coach farsi supervisionare? gli psicologi lo fanno, consulenti e formatori invece no
persone e desideri, competenze fra passioni e metodi
Come in tutte le professioni, la base etica di riferimento è cruciale.
Distingue il praticone dal professionista, tutela il cliente dall’asimmetria nel rapporto con il suo coach o counselor.
E’ l’equivalente del biglietto da visita, di un filo conduttore. La prima domanda che chi cerca un coach dovrebbe fare ai possibili candidati.
Ha senso per un coach farsi supervisionare? gli psicologi lo fanno, consulenti e formatori invece no
Siamo più simili a politici in cerca di voti che a filosofi in caccia di verità. Pensiero confermativo invece che esplorativo
Potere nel compito sociale, nel rapporto con il contesto, rispetto alle relazioni con gli altri e ai social media
Il supporto al dopo, è un tema di coaching etico, che come magazine di coaching vogliamo trattare; perché lì davvero non saremo tutti uguali
Deliri di potere. Perché ne parla un magazine di coaching? C’è chi pensa che atteggiamenti prepotenza estrema non esistano più?
Il giudizio su un comportamento diventa un giudizio sull’autore del gesto? Un errore. Un trasferimento indebito che genera falsi pregiudizi